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SI SEDES NON IS
martedì, 02 dicembre 2008

 rivista anarchica

anno 38 n. 338

ottobre 2008



Ricordando Marina Padovese


Quel sorriso che ci manca tanto



I ll 1° settembre 1998 moriva, in una clinica di Lugano, Marina Padovese. In meno di un anno, una leucemia l’aveva stroncata.









Era nata a Como 40 anni prima. Impegnatasi fin da giovane nel movimento anarchico, vi ha portato il calore del suo entusiasmo e della sua voglia di fare. Femminista, ha lavorato con le Donne in nero. Antimilitarista, ha sostenuto le lotte degli obiettori totali e quelle contro le guerre. Anticlericale, è stata tra le animatrici dei Meeting Anticlericali. Una vera forza della natura, carica di umanità.



Aveva tanti fratelli e sorelle e una madre per lei speciale (la Ile). Aveva una figlia, che ora a sua volta ne ha due: chissà che nonna sarebbe stata. Tutti i suoi cari hanno dato un seppur piccolo contributo al ricordo di Marina che nelle prossime pagine le dedichiamo. Chi scegliendo una foto, chi scrivendo qualcosa.



Marina ha rappresentato un bell’esempio di compagna, saldamente anarchica e al contempo aperta agli altri, al mondo esterno. Ha lasciato in tante e tanti di noi un segno profondo, un ricordo bello, e – come è inevitabile – un rimpianto che anche dopo dieci anni rimane struggente.



Ma con i testi, il disegno, l’installazione, le foto di questo piccolo dossier vogliamo innanzitutto ricordarne il sorriso.



Non voleva essere dimenticata, noi non la vogliamo dimenticare.

 


Ricordando Marina Padovese





































Gino La balenottera Marina
Francesca Palazzi Arduini Da Iva Zanicchi a Roberto Maroni
Mariella Bernardini Un disegno
Antonio De Rose Una poesia
Stefano Padovese Mia sorella, la Mary
Aurora Failla In Spagna con il pancione
Rino, Stefania, Fabio, Fabrizia Appassionata e testarda
Ileana Lucidi Un pensiero di Ile, la mamma di Marina


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categoria:anarchia, anarchismo
venerdì, 28 novembre 2008
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categoria:commedia allitagliana anni 70
giovedì, 02 ottobre 2008

M

ATERIALI E APPROFONDIMENTI

Il gruppo M.A.R.C.U.S.E.

La pubblicazione nel 2004 del volume "Miseria umana della pubblicità", del gruppo M.A.R.C.U.S.E., ha portato una ventata di freschezza nei discorsi spesso eccessivamente ideologici del movimento francese della Decrescita (La Décroissance, si veda il sito dell'Istituto per la Decrescita http://www.decroissance.org/). Contemporaneamente, ha puntato il dito contro le furberie di ex pubblicitari riciclatisi nella nuova industria del "subvertising", sull'esempio di Adbusters. Questo collettivo di giovani ricercatori (sociologi, economisti, filosofi, storici, psicologi e medici) ha rimesso in discussione l'idea di "eccesso pubblicitario", l'unico discorso che i guru della società dell'immagine accettano, come se fosse sufficiente regolamentare e limitare la pubblicità. La critica di M.A.R.C.U.S.E. riguarda invece l'intero sistema pubblicitario, considerato la chiave di volta dell'ideologia consumistica (di stampo liberale o socialista che sia). Poiché oltre un certo livello di concentrazione di poteri commerciali e finanziari, le imprese nel sistema di mercato sono obbligate a prevedere e pianificare le loro attività. Quando esse investono capitali enormi con anni di anticipo sugli introiti, devono assicurarsi che la produzione massiva sarà effettivamente venduta. Il mercato diventa allora la "filiera al contrario": è l'offerta che regola la domanda. Il sistema pubblicitario è l'incarnazione virtuale dell'onnipresente "mano invisibile" nella società dello spettacolo.

E lo spettacolo, come i situazionisti avevano ben colto, è la nuova religione nell'epoca del dominio totalitario del capitalismo. Come gli illuministi ritenevano la critica alla religione fondamento di ogni critica sociale, così la critica alla ragione pubblicitaria è la condizione prima per abbattere l'infame religione del consumo di massa, contro la quale si levano sempre più voci e atti di protesta, disobbedienza civile, sabotaggio.

Di seguito riportiamo alcuni link interessanti a movimenti e associazioni vicine alle posizioni del gruppo M.A.R.C.U.S.E., ma anche più istituzionali o non centrati sulla Décroissance.

CASSEURS DE PUB

- http://www.casseursdepub.net/

Sito dei Casseurs de Pub (Spacca-pubblicità). In francese. Dal 1999 promuove in particolare la "Giornata senza acquisti". Pubblica il giornale "La Décroissance", che si può ordinare sul sito, insieme ai dossier annuali dei Casseurs stessi, con articoli, interventi, documentazione. Sono disponibili anche materiali audiovisivi da scaricare e un aggiornato e fornito archivio di materiali (articoli, saggi, interviste) sull'argomento. Ecco la loro presentazione:

Nata nel 1999, l'associazione Casseurs de pub ha come obiettivo la promozione delle creazioni grafiche e artistiche basate sulla critica della società dei consumi e sulla promozione di alternative sostenibili. In questo senso, l'associazione diffonde una rivista annuale, "Casseurs de pub", e un giornale bimestrale "La Décroissance", tirato in 4500 esemplari, disponibile su abbonamento oltre che in edicola. Si occupa inoltre di sostenere eventi come la "Journée sans achat" (Giornata senza acquisti) o la "Semaine sans télé" (Settimana senza televisione). L'associazione realizza filmati d'animazione, organizza dibattiti, spettacoli, mostre, ecc. Oltre al sito internet www.casseursdepub.net; come Adbusters (adbusters.org), Casseurs de pub è stato fondato da un ex pubblicitario.

Casseurs de pub

11, place Croix-Pâquet - 69001 Lyon (France)

Tel. 04 72 00 09 82

BRIGADES ANTI PUB

- http://www.bap.propagande.org/

Brigate Antipubblicitarie. In francese. Forum di discussione di varie realtà antipubblicitarie, soprattutto francesi e canadesi. Sono disponibili materiali fotografici, audiovisuali e testi. Con migliaia di partecipanti ai forum di discussione e centinaia di iniziative concrete in tutto il mondo è uno dei punti nevralgici di collegamento dei movimenti antipubblicità.

ANTIPUB

- http://www.antipub.net/

Sito di R.A.P. (Resistence à l'aggression publicitaire, Resistenza all'aggressione pubblicitaria). In francese. Si tratta di un'associazione più "istituzionale", che mira soprattutto a difendere i cittadini dalla pubblicità, a sensibilizzare e informare. I suoi membri pubblicano molto materiale in merito e sono attivi nella "società civile".

Questa la sua presentazione:

"L'associazione si pone come obiettivo di favorire la presa di coscienza dei meccanismi pubblicitari destinati al condizionamento delle persone, dei consumatori, dei cittadini e di combatterne i danni umani, sociali e ambientali. In particolare lotta contro l'attacchinaggio pubblicitario che deturpa il paesaggio e l'ambiente, l'inquinamento e lo spreco indotto, l'apologia dello spreco e del consumo energetico, promuovendo il rispetto e l'applicazione delle leggi sulla pubblicità e le insegne.

Lotta contro le pratiche commerciali abusive, a favore di un'informazione oggettiva e per la difesa della privacy, soprattutto contro gli abusi informatici. Infine, nello spirito umanista e democratico, mira alla sensibilizzazione del pubblico, soprattutto dei più giovani che devono avere la possibilità di acquisire lo spirito critico necessario al loro futuro di cittadini autonomi; si oppone all'introduzione della pubblicità nel sistema educativo; cerca di coinvolgere tutti i cittadini nel rispetto delle particolarità e delle convinzioni personali di ciascuno".

53, rue Jean Moulin - 94300 VINCENNES (France)

Tél. 01 43 28 39 21 - Tcp. 01 58 64 02 93

contact@antipub.net

ADBUSTERS

www.adbusters.org

Gli Stati Uniti? una multinazionale che vende il suo prodotto in tutto il mondo, non ci discostiamo molto se parliamo di Marlboro, McDonalds o General Motors. Questa fredda analisi è di Kalle Lasn, che grazie alla campagne portate avanti dal suo gruppo è riuscito a coinvolgere milioni di persone negli States e nel mondo. Lui ha inventato il "Tv turn off week" (Settimana senza tv), oppure il "Buy nothing day" la giornata contro il consumismo celebrata in oltre 50 paesi. Le idee nascono dalla rivista

Certo, Adbusters.org è ormai praticamente una multinazionale dell'anti-pubblicità, dell'anti-advertising, dell'anti-subvertising... che vende i suoi prodotti! Riviste, ma anche vestiti, e persino un canale TV satellitare. Ma è sempre più difficile distinguere i prodotti "pubblicitari" da quelli "anti-pubblicitari". In ogni caso, il gruppo canadese ha fatto scuola. Infatti Adbusters esiste anche in Svezia, Norvegia, Francia (il gruppo R.A.P. e le B.A.P.), Giappone. E in Francia, si collega alla crescita del movimento della decrescita...

Istituto per la Decrescita

AdBusters della quale Lasn è il direttore. AdBusters manda avanti un'idea di consumo cosciente, tramite le sue contro-pubblicità Lasn critica le modalità di commercializzazione della maggior parte dei prodotti. Se la prende con la Camel con la vignetta dove il famoso cammello del pacchetto di sigarette diventa JOE CHEMO. Con la Nike che commercializza scarpe vendendone l'immagine perché lo stesso modello di un'altra marca costa 200 dollari in meno. Se la prende con la stupidità e la cecità del consumatore medio che si fa fregare letteralmente dalle campagne pubblicitarie create su misura per lui (tratto da http://www.liberipensieri.net/) http://www.decroissance.org

 

Institute of social and economic studies for a sustainable décroissance - Institut d'études économiques et sociales pour la décroissance soutenable.

Materiali, Bibliografie, link, studi sulla descrescita sostenibile.

41, rue des Martyrs de Vingré

F - 42000 Saint Etienne (France)

tel-fax : + 33 (0) 4 77 41 18 16

contact@decroissance.org

In italiano, si veda anche:

http://www.eleuthera.it/promo.php?id=146

Serge Latouche, LA FINE DEL SOGNO OCCIDENTALE – Saggio sull'americanizzazione del mondo , Elèuthera, Milano, 2002

GUERRIGLIA MARKETING

http://www.guerrigliamarketing.it/

"Guerriglia Marketing è un insieme di tecniche di comunicazione non convenzionale che consente di ottenere il massimo della visibilità con il minimo degli investimenti – fottere il mercato per entrarci". A metà strada fra il situazionismo, la provocazione e il marketing selvaggio, Guerriglia marketing è un esempio italiano di

cultural jamming.

MOLLEINDUSTRIA

- http://www.molleindustria.net

Anti-marketing nei videogiochi. In italiano. Dalla presentazione del progetto: "L'intrattenimento elettronico è ora usato per fini pubblicitari, per l'indottrinamento religioso e per reclutare giovani da mandare al macello. È chiaro che non possiamo più considerarlo una componente marginale nella produzione di senso, dobbiamo riconoscerlo come un nuovo terreno di scontro culturale e politico. Sopratutto occorre mettere in discussione la presunta innocenza dell'intrattenimento. I videogiochi sono vettori di ideologie, espressioni di modelli culturali ben precisi. Fra le righe di ogni codice possiamo intravvedere un sistema di valori che nella maggior parte dei casi è quello nordamericano, bianco, consumista e reazionario. [...] La Molleindustria non ama i videogiochi, per questo li crea."

elèuthera

editrice, società cooperativa

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via Rovetta 27, 20127 Milano

tel. 02 26 14 39 50 fax 02 28 04 03 40

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marzo 2006

postato da: Tadahira alle ore 23:47 | Permalink | commenti (1)
categoria:tesi, anarchia, società, anarchismo, chi va a letto col papa
domenica, 20 luglio 2008

I Beati Paoli furono una leggendaria setta segreta di vendicatori-giustizieri, sorta in Sicilia, a partire, probabilmente con il nome di Vendicosi, dal XII secolo,[1], con l'obiettivo di raddrizzare i torti subiti dalla povera gente.


La società nacque, secondo il marchese di Villabianca,[2], dallo strapotere e dai soprusi dei nobili che amministravano direttamente anche la giustizia criminale nei loro feudi.

È difficile trovare documentazioni che ne convalidino l'esistenza e l'operato anche perché i racconti della tradizione popolare erano esclusivamente orali. Ne risultano perciò molteplici teorie non concordanti tra loro che oscillano da una affermazione della loro storicità al convincimento che ci si trovi di fronte ad una invenzione letteraria, mentre è più facile trovare documentazione a partire dalla fine '800 su una diffusione in Sicilia di una convinzione popolare sull'effettiva storicità dei fatti.

Ad essi molti si sono richiamati per originare storicamente la nascita della mafia.[3]

Nel 1909 Luigi Natoli ne ha fatto oggetto di un fortunato romanzo d'appendice. La riedizione del romanzo proposta nel 1971,da Flaccovio editore, con un saggio introduttivo di Umberto Eco ha giovato molto alla conoscenza della vicenda tra un pubblico più vasto, indipendentemente dall'irrisolto problema di quali siano gli elementi romanzati e quali quelli storici nello scritto del Natoli.

sabato, 19 luglio 2008
postato da: Tadahira alle ore 19:52 | Permalink | commenti
categoria:mi sono piaciuti
venerdì, 18 luglio 2008

Quando un cane abbaia ad un'ombra, diecimila cani la trasformano in una realtà. Guardatevi perciò dal primo abbaiare.

postato da: Tadahira alle ore 09:04 | Permalink | commenti
categoria:metafisica, anarchia
giovedì, 17 luglio 2008
Una notte, Zhuangzi, sognò di essere una farfalla che volava leggera e spensierata. Dopo essersi svegliato era confuso, si domandò come potesse definire se era veramente Zhuangzi che aveva sognato di essere una farfalla o una farfalla che aveva appena iniziato a sognare di essere Zhuangzi.
 

postato da: Tadahira alle ore 08:44 | Permalink | commenti
categoria:metafisica, anarchia
domenica, 13 luglio 2008

Quando uno ritorna alla radice, realizza il significato; ma quando uno segue soltanto le apparenze, la sostanza è perduta

 

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Chi non ha saputo salvare se stesso come potrà salvare altri dall'antro ardente dei desideri?

postato da: Tadahira alle ore 22:07 | Permalink | commenti
categoria:tesi, anarchia, società, anarchismo, anticlericale
mercoledì, 02 luglio 2008

postato da: Tadahira alle ore 22:04 | Permalink | commenti (1)
categoria:anarchia
domenica, 29 giugno 2008